Rosa Russo Jervolino
Col compagno Bassolino
Sembran, sì, sorpresi assai
Di trovarsi in tanti guai.
Tutti quanti, a più non posso,
a quei due or danno addosso
  “ Incapaci entrambi siete,
governare non sapete!
Non vedete che schifezza?
Vi sommerge la monnezza
Che s’aumenta ogni mattina
dal Vesuvio alla marina.
  Non potete più restare
Questo posto a comandare!
Dimissioni , senza indugio;
poi sparite in un pertugio!”
“Dimissioni? Qual follia!
Mai verran da parte mia!”
Sbotta il Bassolino Antonio
Con il piglio d’un demonio.

“Val per me la stessa cosa"
tuona pur la Russo Rosa-
"Io di colpe nunn’ e tengo
E a dimettermi non vengo!
Mo’ fa’ l’anno, a carnevale,
ce lo dissi al principale
<Caro Prodi, entra in azzione
  Per sanar ‘sta situazzione!>
Ma sta faccia ‘e mortadella,
cu’ ‘na fiacca risatella
m’ha fissata intensamente
e ha risposto allegramente
<Io co’ Napoli che c’entro?
  Non mi puoi tirarci dentro.
  Che mi frega di un campano?
  Lo san tutti: son ….Romano>”
Dedicato al mio carissimo amico scomparso Saverio Lupo.
This page was last updated: January 14, 2008