Gentili visitatori del sito,
questo scritto è proprio dedicato a voi. Con il webmaster abbiamo deciso di conferire un tocco in più a  questo sito,  che è  già tanto ricco:  pieno di immagini del paese che tanto vi è caro, vostre foto e messaggi, ma manca ancora di una rubrica che renda le pagine web non solo un veicolo alternativo di saluti, ma anche un modo per esprimere le vostre idee, per mettere per iscritto quelli che sono i vostri pensieri in merito argomenti che di settimana in settimana si deciderà di proporre; sarà, una sorta di  "circolo ricreativo virtuale", dove, in maniera civile ed elegante, sarà concessa a tutti la possibilità di esprimersi.
Navigando nelle pagine del sito, ho già visto che in passato, si era cercato di fare qualcosa del genere, ma così come difficilmente è nata la rubrica, così tanto facilmente è stata sospesa. Probabile causa: la presenza ingombrante di sua maestà "La Pigrizia" come il sig. Colasurdo lamentava nell'unica lettera giunta alla rubrica "Pomarico come ti voglio". Speriamo almeno che questa volta si riesca a fare di meglio. Vi ringrazio in anticipo per la vostra collaborazione, che voglio sperare non manchi..
Grazie. 
  ( Oscar  L.)                                                        24 gennaio 2008
DITE LA VOSTRA
L'Italia alla deriva

Quella appena trascorsa, è stata per l'Italia una settimana davvero difficile (mi auguro  che voi, visitatori  pomaricani residenti  all'estero non vi siate vergognati di essere italiani);  moltissimi giornali esteri già parlavano di noi, come il Paese della monnezza  e non si è fatta attendere di molto  la ciliegina rossa da apporre sulla torta: lo scandalo (perché così lo si deve definire) della vicenda che ha visto protagonista l'Università "La Sapienza" di Roma, riguardante  la mancata visita del  Papa. in occasione dell'inaugurazione dell'Anno Accademico 
A giudicare dall’accaduto (Papa Benedetto XVI costretto a rinunciare all’invito  del Rettore a causa della intolleranza di pochi docenti – 67 su 4.000 – e di un centinaio di studenti (?) scalmanati contestatori)  si deve dedurre che la sapienza, in quella Università, è presente solo nel  nome . Infatti un manipolo di docenti che dovrebbero essere anche educatori e “luminari”, tali non hanno dimostrao di essere, avendo costretto il Papa a rinunciare all’invito di pronunciare un discorso che certamente avrebbe “illuminato” le loro menti intolleranti ed oscurantiste. Naturalmente, è stata  una minoranza a non volere il Pontefice, minoranza che , purtroppo, ha avuto il sopravvento sulla stragrande maggioranza di docenti e studenti, colpevoli anch'essi di non aver avuto il coraggio di imporre la propria superiorità, mancando così una preziosa occasione per arricchire il proprio bagaglio culturale. Infatti, a prescindere dall’appartenenza religiosa e da ciò che il Papa rappresenta, egli è uomo di grandissima cultura ed intelligenza, il cui parlare non può che essere compreso solo da persone di alta cultura, delle quali ,  a giudicare dall’accaduto, si deve presumere  sia poco ricca detta Università. Altrimenti, le cose sarebbero andate diversamente. Coloro che occupano certi posti, dovrebbero avere molte più responsabilità nei confronti degli altri, soprattutto se  si rivolgono a giovani generazioni, la cui formazione proviene anche dalla scuola, senza esclusione per l'Università.           Si potrebbe infatti ribattere che all'Università i ragazzi siano già dotati di una propria personalità, già bell'e formata, e, quindi, in grado di scegliere da sé , senza essere influenzati dalle idee altrui; ma questo è solo in parte vero: la personalità di un uomo se pur adulto, a mio avviso,   è sempre in evoluzione in quanto si arricchisce  delle esperienze di vita,  proprie ed altrui.  Non è possibile essere gli stessi a venti, trenta o quaranta anni; si cambia, in quanto ogni giorno diverso dal precedente ti sottopone a delle scelte, a delle riflessioni continue.  Poi, magari ci si ritrova a compiere azioni, a prendere decisioni a cui, forse, prima  non avremmo mai pensato. La personalità dell'uomo risente delle influenze esterne, quelle cioè della società.           Non è affatto giusto, quindi,  che a causa dell'ignoranza che purtroppo predomina, come il caso ha testimoniato, quelli che cercano di saperne di più vengano osteggiati e costretti a fermarsi. E' davvero l'Italia il Paese democratico che dicono sia? L'ignoranza è senza ombra di dubbio una brutta bestia, e se alberga  nelle menti di coloro i quali fanno come lavoro gli  educatori, prima che gli   insegnanti, viene da chiedersi cosa mai possano    insegnare persone di così tale e tanta ristrettezza mentale a dei giovani in fiore, le cui menti sono ancora delle spugne pronte ad assorbire di tutto da tutti.  Chi non ha il dono  dell'ascolto, non è neppure in grado di dire nulla. Sarà questo il motivo per cui l'università crea delle persone poco attente alle esigenze altrui? Saranno state abituate da sempre a fare così, e ora, non sono più in grado di cambiare. Fortunatamente non hanno tutti la stessa deformazione, ma, purtroppo, forse sono gli ignoranti e gli intolleranti ad imporsi,spesso con atti violenti, come maggioranza. Viene da chiedersi come mai sia molto più semplice apprendere le cose sbagliate, e farne tesoro, che quelle corrette: dipenderà mica dal fatto che siamo esseri umani e in quanto tali imperfetti?
(Oscar L.)                                                                                                                            24 gennaio 2008

Collaborate alla rubrica "Dite la vostra..." con commenti agli argomenti pubblicati o proponendone di vostri.
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Ultimo aggiornamento: 27/6/2008
I testi anonimi  saranno cestinati. Se non volete che appaia  la vostra firma indicate comunque i vostri dati che sostituiremo con  la dicitura "Lettera firmata"
A cura di  Oscar L.
La raccolta differenziata

La puntata del 25 gennaio di "Striscia la notizia", il noto  tg satirico in onda su Canale 5, ha visto dedicare un servizio a Bernalda, un paese non molto distante da Pomarico. Due inviati del tg, vi si sono recati , a richiesta di numerosi bernaldesi che lamentavano la presnza di migliaia di bottiglie di vetro e plastica abbandonate  in aperta campagna. Bernalda che si vantava di effettuare una buona raccolta differenziata, è diventata, così, famosa per un motivo esattamente opposto: i rifiuti in vetro e plastica che i bernaldesi diligentemente depositavano negli appositi contenitori venivano, poi, scaricati in aperta campagna, invece che avviati al riciclaggio. E il sindaco cos'ha replicato agli inviati di "Striscia la notizia"? Si è difeso affermando che ne era del tutto ignaro e che avrebbe sgombrato il campo entro le ventiquattro ore successive!  Cosa che , in verità, è  avvenuta, come hanno documentato "Fabio e Mingo", puntualmente presentatisi sul posto alcuni giorni dopo. Ma viene da chiedersi:  ci volevano quelli della televisione perchè ci si rimboccasse le maniche? Quindi, non è la gente, in questo caso, a non fare bene il proprio dovere, ma addirittura l'amministrazione locale! Che bello!
E a Pomarico, le cose come vanno? Mi piacerebbe che un ospite del sito in grado di dare delucidazioni a riguardo, prendesse coraggio e inviasse le dovute informazioni. Ho infatti avuto il piacere di vedere che anche a Pomarico ci sono i cassonetti  adibiti alla raccolta differenziata, anche se pochi pomaricani li utilizzano Non dimentichiamo che il nostro é un paese dove ci sono molti anziani, e questi saranno stati educati civicamente a differenziare  i propri rifiuti?  Ci sono, poi, zone dove i cassonetti per la raccolta differenziata o  mancano del tutto o sono distanti da  quelli per la spazzatura comune, e solo alcuni "arditi" cittadini affrontano la "fatica" di effettuere due percorsi diversi per depositare i rifiuti negli appositi cassonetti;... ammesso che li abbiano già selezionati in casa.  Cito ad esempio quartiuer  Aldo Moro  dove , per gettare poca carta ci si deve digere in un posto diverso da quello dove  sono i cassonetti per la spazzatura.,  per cui, complice la pigrizia, si può essere tentati di gettare  bottiglie, carta e immondizia nello stesso cassonetto grigio.E difatti quresto accade in molti casi. Ma se fortunatamente  così non fosse, e il cittadino "sopraffatto" da buon senso civico decidesse di fare qualche passo in più, chi assicura che i rifiuti differenziati vadano a finire nel posto giusto? Non succederà, come a Bernalda, che vengano poi dispersi nei campi, o, peggio, mischiati in un'unica discarica?
Il dubbio è pienamente lecito, visto come vanno le cose in Italia. Ci piacerebbe, perciò, che qualcuno dei responsabili dalla raccolta dei rifiuti ( o meglio l'ufficio che raccoglie la tassa sui rifiuti) potesse darci  delle assicurazioni tranquillizzanti in merito.
6 febbraio 2008

Gentili visitatori,
in occasione di San Valentino, vorremmo invitarvi a raccontarci la vostra storia d'amore.Siamo ...curiosi di sapere come avete fatto a conquistare la vostra dolce metà.
Nell'augurarvi di trascorrere un felice San Valentino proponiamo qualche verso d'amore.

      ENERGIA MUTABILE
L'amore vero, tu lo sai, è volere
la gioia di chi non ci appartiene
è questo uscire, traboccare

da se stessi come il sangue dalle vene
per un taglio, è l'irrinunciabile,
amore energia mutabile eterno bene.

                             Giuseppe Conte (Italia 1945)

Con gli altri faccio finta di giocare
ma il giorno è lungo e mi sembra un mortorio.
Che languore è l'attesa per gli amanti!
O sole, o luna, vorrei che più spesso
vi mancasse la luce.
                              Giovanni Raboni (Italia 1932)
Un’ esortazione.

Negli ultimi anni pare essere sorta una nuova moda  e chi è sempre pronto a seguirla  è chiaro che cerchi di fare di tutto pur di essere al passo coi tempi. Per esempio, in seguito al "clamoroso" successo di "Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire" della "bravissima scrittrice" Melissa P.,è sorta  in molti, la voglia di imitarla. Improvvisandosi scrittori, anche quelli che avrebbero fatto bene a tenere le mani ferme, hanno dato vita a libri, il cui successo, per alcuni, è stato assicurato solo dal fatto di aver messo nero su bianco volgarità varie e storie a sfondo sessuale, come se non ne avessimo già le tasche piene! (con particolare riferimento alla televisione, e non solo, perché anche per strada i modelli proposti sono i medesimi ( e non me ne vogliano le dolci donzellette e i bei fusti). Ma gli pseudo scrittori ci hanno visto giusto, se sono riusciti per un po' ad essere sulla cresta dell'onda, intascando pure bei quattrini che,  si sa, di questi tempi non bastano mai. Ora, mi chiedo, non è che tutti dobbiamo essere “bravissimi” come   Melissa P.,  Fabio Volo, o Giorgio Faletti, tanto da appassionare ( o semplicemente incuriosire) una moltitudine  di lettori, ma almeno scrivere qualche rigo per esprimere il proprio parere, anche discordante, sugli argomenti della rubrica, o per proporne altri , dico, non dovrebbe essere impresa da…Premio Nobel per la letteratura . O forse è chiedere troppo? Mi è proprio difficile pensare che non si abbiano idee di alcun genere da esprimere; credo, invece, che si tratti, … come sempre, della “solita” pigrizia che prende il sopravvento. Infine un’esortazione: fatevi coraggio, scrivete ed inviate  “qualcosa”, approfittate dell’opportunità offertavi da PomaricoNews e chissà che non scopriate in voi insospettate qualità di scrittore!
In bocca al lupo e a presto.
17 febbraio 2008
   A proposito della raccolta differenziata a Pomarico, ci ha scritto il Presidente della società addetta alla gestione ambientale del nostro comune. Vi proponiamo, qui accanto, la e-mail del Sig Raffaele Rosa e la risposta del  webmaster di PomaricoNews
Per informazioni precise e puntuali sulla raccolta differenziata è possibile contattarci alla mail: info@progettambiente.it                   Saluti     Raffaele Rosa
Presidente della Progettambiente, soc. addetta al servizio di gestione ambientale nel Comune di Pomarico
Egr. Sig. Raffaele Rosa,
grazie per aver visitato  PomaricoNews.
Invii pure tutte le informazioni che vuole compilando il form on-line, per illustrare quali sono effettivamente i risultati della raccolta differenziata a Pomarico.
Indichi, anche, se la Sua organizzazione (o l'Amministrazione Comunale) non ritenga opportuno   promuovere una qualche iniziativa per sensibilizzare i pomaricani a differenziare i rifiuti, perchè, se Lei dedicasse qualche ora del suo tempo a controllare cosa realmente contengono i cassonetti ( e come la loro dislocazione non sempre sia razionale) , si renderebbe conto che in realtà solo pochi cittadini li utilizzano in maniera appropriata.
Saremo lieti di pubblicare tutto quanto vorrà gentilmente inviarci.
Grazie e cordiali saluti.
PomaricoNews
25 febbraio 2008 Il Webmaster.
L'alternarsi delle stagioni.
Siamo giunti anche quest'anno alla fine dell'inverno. Poco meno di un mese ci separa dal ritorno della primavera, e già per strada si notano i primi germogli ricoprire i rami degi alberi. E' questo il naturale alternarsi delle stagioni.
Anche la televisione, come le stagioni, si ripete puntualmente ogni anno, riproponendo le stesse cose, anzi, stando attenta a non apportare molte modifiche, per timore di sorprendere eccessivamente il pubblico. Così ritorna anche quest'anno  il Festival di Sanremo che, piaccia o non piaccia, ci terrà compagnia per quasi una settimana, durante la quale le reti Rai  non faranno altro che approfondire l'argomento tanto da nauseare anche i più appassionati della kermesse canora. Allora mi chiedo: è mai possibile che la televisione pubblica debba proporci per tanti giorni lo stesso programma, e, come se non bastasse la prima, occupare anche la seconda serata? E per giunta far sì  che tanti altri programmi delle tre reti ne parlino per tutto il periodo e anche per diversi giorni a seguire?  La Rai spende tantissimi soldi per propinarci la solita minestra riscaldata, per vestire al meglio le vallette per questa "importante" manifestazione (di cui, forse, milioni di noi, potrebbero fare tranquillamente a meno) , per non parlare, poi, degli esorbitanti compensi elargiti a presentatori e ospiti vari! E il tutto  indispettisce  ancora di più  se  consideriamo che sono soldi sottratti dalle nostre tasche per assicurarci "l'ambìto" posto in prima fila, come vogliono farci credere! Sicuramente farebbero meglio ad utilizzare il canone Rai  (una vera e propria tassa che dalle ultime notizie dovremmo pagare anche su videofonini, computer, i-pod e videocitofoni) , esclusivamente per  servizi di interesse pubblico e non per regalare milioni di euro con “pacchi, pacchettini ed eredità”, solo per aumentare gli indici di ascolto per fare concorrenza alle reti private, le quali sì che possono regalare soldi nei vari quiz, dal momento che si finanziano esclusivamente con la pubblicità. Poveri noi, speriamo bene nel nuovo governo: che possa almeno varare leggi che limitino gli sprechi e migliorino i servizi Rai! O che addirittura lo aboliscano, il canone. (L. Oscar)       25 Feb 2008
261 -184
L'8 marzo è un'altra delle tante "feste" che continuano ad esserci solo perché alimentate dal business. Di questi tempi, ritengo, sia del tutto inopportuna. La donna è un essere umano come l'uomo, e in quanto tale non gli è diversa per diritti, non oggi almeno.  E se il passato l'ha invece vista in una posizione sociale diversa, non è detto che si debba continuare a vivere nel ricordo di quanto è successo. Se poi, eventualmente, una donna dovesse ritrovarsi a vivere situazioni che potrebbero vederla sottomessa, vorrebbe dire che ha solo  avuto la sfortuna di incontrare uomini di scarsa cultura ed intelligenza. Ed è questa, senza dubbio, una colpa non da attribuire all'uomo in quanto tale, ma al genere umano che in quanto imperfetto non è equiparabile a nessun altro del suo genere, indipendentemente che si tratti di individui di sesso femminile o maschile. Fossimo un po' più perfetti, nessuno cercherebbe di fare "salti mortali" per cercare di esprimere la propria "inesistente superiorità". Tale inesistente superiorità è addirittura sancita nel “Libro dei Libri”, ( Genesi 2-18,24)
Alle più romantiche lettrici del sito, invece, dedico e riporto alcuni versi della poetessa greca: Saffo.  A presto.   O.L.
Poi il Signore Dio disse:
  "Non è bene che l'uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile". [...] Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull'uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto. Il Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all'uomo, una donna e la condusse all'uomo.
. Allora l'uomo disse:
"Questa volta essa ,è carne dalla mia carne
e osso dalle mie ossa. La si chiamerà donna
perché dall'uomo è stata tolta".
Per questo l'uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne.
                                                                    ( Genesi 2-18,24)
La donna uscì dalla costola dell'uomo, non dai piedi per essere calpestata, nè dalla testa per essere superiore. Ma dal lato per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta e accanto al cuore per essere amata.             (Saffo)
Qualche settimana fa, un quotidiano italiano, "Il Giornale" , scriveva che gli stranieri  ritengono gli italiani, un popolo che ha poco rispetto per i propri anziani. E il fatto più sconcertante è che questi ci hanno proprio visto giusto. Oggigiorno si è così presi dalla propria vita, che non c'è spazio per occuparsi di qualcuno che non ci ritorni utile. "I vecchi non servono a nessuno", una frase vera, per quanto cattiva possa sembrare. I fatti, poi, lo dimostrano. La maggior parte della gente non si occupa direttamente dei propri anziani, essi vengono affidati alle cure di donne estranee, per lo più straniere, che fanno del loro meglio per accudire gli anziani loro affidati.  Ma è soltanto di  questo di cui essi necessitano? Io credo, invece,che i loro bisogni vadano al di là del bicchiere d'acqua. La solitudine è qualcosa che spaventa ognuno di noi,soprattutto se non si è più giovani, autonomi;  se non si hanno più obiettivi da perseguire per riempire la propria esistenza  e non si aspetta altro  se non la fine  dei propri giorni. Nella mente di ogni anziano, ritengo, sia questo il pensiero ricorrente. E' lì, accantonato, ospite della propria casa, abitata dalla badante di turno, invece che accolto e accudito dalla propria famiglia , ritrovandosela  nei giorni più difficili della propria esistenza, rivedere i propri geni rivivere in quelli più giovani, è afflitto dal dramma della solitudine, al quale spesso,   si accompagna   la sofferenza. Se poi è più forte il dolore fisico o quello dell'anima, questo non ci è lecito sapere; ma una cosa è certa: non è il meglio della vita.
La saggezza dell'età fa comprendere gli impegni altrui, ma non basta a guarire il malessere! Noi dal canto nostro continuiamo a vivere, il nostro traguardo è ancora lontano da raggiungere, corriamo, corriamo, e dopo una vita di rincorse, ci ritroviamo con un pugno di sabbia in mano. I granellini scivolano dalle mani velocemente  e solo allora ci accorgiamo che adesso tocca a noi.  E' giunta l'ora di essere noi i protagonisti. Ora, preferiremmo essere digiuni, ma con gli affetti veri, per appagare prima la nostra anima che il nostro stomaco. Invece solo una sconosciuta al nostro fianco. Adesso, con lo sguardo perso nel vuoto, ci sono ben chiari i pensieri, un tempo indecifrabili, che affollavano  la mente dei nostri cari anziani. Sforziamoci di essere più presenti nella vita dei bisognosi, soprattutto col giungere della festa. Complimenti invece, a chi dà priorità agli affetti.                                        (Oscar L. )              21 marzo 2008
IL NONNETTO
Gentili visitatori,
Le elezioni sono ormai vicine, tra poco più di una  settimana saremo chiamati a scegliere per il futuro dell'Italia. Saremmo curiosi di conoscere qual è lo stato d'animo che vi accompagna alle elezioni. In un clima dove regna soprattutto lo sconforto dovuto a rincari e quant'altro, avete speranza nel prossimo governo? O pensate piuttosto che chiunque abbia la meglio, non farà la differenza? Scrivete numerosi! Grazie          (Oscar L.)                                                                             3 aprile 2008                
Facendo una passeggiata in città ed avendo la mente più sgombra del solito, ho avuto modo di notare come oggigiorno sia diventato difficile parlare con la gente. Ho notato che la maggior parte dei ragazzi, in particolare, va in giro con cuffiette ed i-pod a tutto volume, per cui la comunicazione è messa completamente al bando. Se ci avvicinassimo per chiedere loro delle informazioni, non ci sentirebbero neppure. E' così dappertutto:in casa propria,  per la strada, in treno, in autobus ; se ne vedono persino in bicicletta, cosa assolutamente ericolosa. Come mai? I giovani forse hanno paura di restarsene un po' in silenzio, soli con se stessi, e pensano di rimediare mettendo a tacere i propri pensieri con la musica "sparata" nelle proprie orecchie? O ci si sente tanto soli? E magari questo è un modo per fingere di non esserlo? Personalmente ritengo che, qualunque sia il motivo, non è piacevole vedere tutti questi giovani camminare spediti, con lo sguardo fisso in avanti, spesso spento, senza che trasmettano vitalità alcuna, senza che comunichino l'ebbrezza della loro freschezza. Non vedo molta differenza, a questo punto, fra l'essere umano e un robot...l'espressione facciale che dovrebbe contraddistinguere l'uomo, appare ai miei occhi inesistente. E forse, non rendendosene conto, in questo modo  i giovani non fanno altro che allargare il cerchio di solitudine dentro il quale essi sono imprigionati. Il parlare poco tra di noi certamente non aiuta. La comunicazione, lo scambio di idee aiutano a crescere, in quanto fanno maturare in ognuno di noi dei concetti. Si  può essere d’accordo o meno con il nostro interlocutore, ma sicuramente, se si hanno degli scambi di opinione non si potrà non arricchire  la propria personalità. Il caos del traffico, il rumore del treno, messi a tacere dalla musica ad alto volume potrebbero anche nascondere il "buongiorno" di uno sconosciuto a cui farebbe anche piacere essere ricambiato, e con il quale, forse, varrebbe anche la pena chiacchierare.
                                                                                                                             (Oscar L.)                             24 aprile 2008 .
L'abito non fa il monaco?
Di questi tempi, l'immagine è tutto. Sei quello che indossi. In un nano secondo, chi hai difronte ti giudica in base a quanti euro vesti, e lo stesso soggetto così abbigliato, probabilmente, oltre a essere orgoglioso della sua mise, più che un fanatico esteta, si sente al sicuro e protetto sotto i suoi indumenti "appartenenti ad altri". Non si sente  sicuro in abiti ignoti a se stesso e ad altri? Ha necessità della griffe a tutti i costi, perchè? In un periodo dove la crisi economica c'è, e non lo possiamo nascondere, cosa fa diventare un abito griffato un bene primario, per un soggetto che ha un reddito medio basso? Parlo di "soggetto dal reddito medio basso", perchè i "tipi da griffe"  mi sembrano di gran lunga superiori a chi indossa "abiti non firmati". Allora, visto che la televisione   non fa altro che parlare di redditi bassi e crisi, viene facile pensare che gli italiani siano un ammasso di bugiardi e ladri, o  semplicemente la storia della crisi è una grande bufala e tutti hanno tutto ma sotto il mattone. Se fossero, infatti, in pochi, a potersi permettere il lusso (perchè secondo me è un lusso) di entrare in una boutique, la cosa sarebbe del tutto lecita, invece è la maggior parte della gente che se lo concede, per non parlare poi di come questi ultimi conciano i loro bebè! Vestitini costosissimi (più sono piccoli più costano) che da una settimana all'altra  finiscono nella discarica, perchè il bambino cresce e ne ha bisogno di nuovi di taglia superiore (“firmati”, naturalmente). E tutto questo perchè? Perchè curare in modo maniacale la propria immagine e farlo anche con i bambini che risplendono ancora di più se non sono bimbi da mettere in vetrina? Ci sono già i manichini per quello, o sbaglio? Cos'è tutta questa voglia di apparire chi non si è? Perchè non curare un po' più ciò che  è dentro di noi, nella nostra testa, nel nostro cuore? Siamo nati con niente  e possiamo anche andarcene con un vestito di Prada, ma rimaniamo pur sempre quello che siamo e non come appariamo.
 "L'essenziale è invisibile agli occhi", ripeté il piccolo principe, per ricordarselo. "E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante".
" Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa"
da "Il piccolo principe" di Saint-Exupery                                                                                      27 giugno 2008