Pomarico News.
Mensa scolastica in Venezuela, in memoria di Domenico Dicanio "DJ Atomo"
Una mensa con annessa cucina è stata generosamente donata dai signori Donato Dicanio e moglie Concetta alla Scuola "Juan Claudio Colin", in Venezuela, in memoria del loro figlio Domenico, prematuramente scomparso il 10 dicembre 1997, alla giovane età di 23 anni. L'inaugurazione si è svolta l'11 maggio 2006, alla presenza di alunni festanti e personale della scuola che, con la loro evidente felicità, hanno espresso la propria gratitudine ai benefattori.
A tavola, ospiti della famiglia di Vincenzo Tristano (primo da sinistra), pomaricano emigrato in Venezuela circa 50 anni fa, siedono anche il nostro parroco Don Francesco Di Marzio e Don Michele Palumbo, da anni missionario in Sud America.
Concetta e Donato Dicanio posano sotto la lapide
che ricorda il loro compianto figlio Domenico.
Il momento dell'inaugurazione, con il taglio del nastro da parte di Concetta e Donato
Gli alunni della Scuola "Juan Claudio Colin" si stringono felici intorno ai generosi benefattori pomaricani
Don Michele Palumbo offre, a nome di tutta la comunità scolastica, un ricordo a Donato e Concetta, fra gli applausi di alunni ed  istitutrici.
Domenico "D-J Atomo" Dicanio in una foto del Luglio  1997
Chi era Padre Juan Claudio Colin? Ce lo spiega Padre Don Michele Palumbo in una sua breve nota.
Alcuni accenni sul Padre Juan (= Giovanni) Claudio Colin.
E' il fondatore dei Padri  Maristi (Societá di Maria), congregazione religiosa alla quale apparteniamo io e i Padri che stanno nella mia comunitá qui in Flor Amarillo. C' é una comunitá anche vicino a Pomarico, a Marconia-Tinchi.
Colin é nato in Francia (Lione) al tempo Della rivoluzione francese. Durante la sua infanzia e gioventú visse i grandi cambiamenti  sociali, politici e religiosi di quei tempi turbolenti. Rimase orfano fin da piccolo e piú avanti entró nel seminario diocesano. In teología cominciò a parlare Della necessita di fondare una Compagnía parallela a quella di Gesú (Gesuiti) ma con il nome diverso : Compagnia di María, perché doveva essere diversa non solamente nel nome ma anche nello spirito, nel modo di evangelizzare. Doveva, cioé, ispirarsi a  María e da lei imparare ad agire, pensare, sentire, giudicare. Manifestare cosí lo spirito materno attraverso la misericordia nell'approccio con i peccatori, i lontani da Dio, gli anticlericali.
Ad imitazione di María, i Maristi devono agire sempre con semplicitá e umiltá, senza cercare se stessi negli onori e fuggendo da ogni protagonismo mondano, passando inosservati nel mondo,  quasi come nascosti e sconosciuti.
Il Padre Colin, vero leader di un gruppo di seminaristi teologi prima e  sacerdoti poi, riuscí a realizzare il sogno di un grande albero dal cui tronco emanano diversi rami : Padri, Fratelli, Suore, Laici. Avuta l'approvazione della  Congregazione dal Papa nel 1836, Padre Colin subito dopo cominció ad inviare maristi nelle sperdute e ancora selvagge  terre dell'Oceania. Molti diedero la vita con generositá ed estremo sacrificio tra quei popoli ancora antropofagi. Oggi, il seme dei martiri ha prodotto una Chiesa che é tra le piú vive e in continua crescita. Noi maristi siamo missionari fin dall'inizio della nostra storia e per questo la nostra presenza in Venezuela, fin dal 1960 in varie comunitá  è adesso ristretta a pochi Padri di diverse nazionalitá, ma ha giá seminato nel cuore di alcuni giovani venezolani la voglia di essere maristi e di continuare la presenza e l'opera di María in questo continente.
  Il Padre Colin é stato dichiarato Venerabile, ma per noi maristi é giá degno di essere venerato come santo per come ha vissuto e per quello che ha dato a noi e alla Chiesa.
C'é chi dice che non vedremo mai Padre Colin  fare un miracolo per salire agli onori dell'altare, perchè se così non fosse   giá non sarebbe piú nascosto e sconosciuto come devono essere i maristi.

Un saluto affettuoso a tutti i pomaricani da

Padre  Michele Palumbo.  - Flor Amarillo, Venezuela - Dicembre 2005