Salve,
mi chiamo Michele Colasurdo, pomaricano doc (ed orgoglioso di esserlo). Ho (ahime!!!) 40 anni e mi ritengo ancora giovane (almeno questa è la scusa per poter scrivere in questa rubrica). Plaudo a questa bellissima iniziativa da te intrapresa in quanto non solo dà la possibilità a noi di esprimerci ma anche di far conoscere al mondo chi siamo e cosa pensiamo visto che purtroppo non ci sono opportunità di dialogo e di scambi culturali tali da permettere di capire e far capire cosa ci manca e cosa vogliamo.
Quello che sto per scrivere può sembrare un amaro sfogo ma in realtà è un incitamento a svegliarci dal profondo sonno in cui la comunità giovanile di Pomarico è piombata.E' ormai da più di un decennio che non esistono gruppi culturali giovanili e queso la dice lunga sulla difficoltà di fare gruppo, di stare insieme anche una volta nella settimana per organizzare una commedia teatrale, un convegno, una sagra,un cineforum e tante altre cose. Negli anni passati molti della mia età abbiamo tentato di fare questa esperienza e per dieci anni siamo riusciti ( anche sbagliando) a mantenere in vita il gruppo giovanile Progetto Cultura e il Centro Giovanile Attività Culturali ambedue con la voglia di fare e di raggiungere precisi obiettivi:
la presenza dei giovani e la voglia di dimostrare di esserci e di saper fare qualcosa di utile per noi e per Pomarico.
Oggi,quindi, sapere che vi sono dei giovani che cominciano a sentire il bisogno del confronto e di spronare gli altri a dire la propria è quanto di più auspicabile in questo preciso momento storico. Undici volenterosi adulti abbiamo dato vita un anno e mezzo fa al Gruppo scout CNGEI di Pomarico. E' un gruppo costituito da 30 esploratori, 15 lupetti e 12 senior. Non è stata un'impresa facile nè è stato semplice formare i ragazzi alla vita di gruppo (infatti sono divisi in pattuglie). Molte energie abbiamo speso nel cercare di far conoscere la storia e i luoghi del nostro paese perchè non capisco come si possa amare e rispettare un luogo se non lo si conosce ad iniziare dalla sua storia per finire al territorio e all'ambiente.Stiamo andando avanti molto bene infatti quest'anno abiamo fatto il campo scout nel bosco di Gorgoglione dove i ragazzi hanno preparato da soli colazione,prenzo e cena ( i primi giorn è stata dura). Attualmente abbiamo solo un problema: non si iscrivono ragazze e siamo l'unico gruppo in Puglia e Basilicata a non avere pattuglie femminili. Perchè alle nostre ragazze non interessa fare esperienza scout? O vi è solo disinformazione? O Pigrizia? Ritengo che studiare sia importantissimo, anzi è il primo dovere, ma il passeggiare può essere dimezzato dedicandosi ad altre iniziative ( non per forza scout). Scrolliamoci di dosso questa pigrizia ed iniziamo a pensare che ognuno di noi può dare tanto allo sviluppo socio culturale di Pomarico.Ben venga la rinascita delle attività sportive e ringraziamo chi dedica il proprio tempo a formare i giovani calciatori che portano in giro il nome di Pomarico.
Il nostro paese non può creare occasioni di incontro solo in occasione di feste "religiose" ( già tante e purtoppo con l'aggiunta di nuove) costose e a volte contraddittorie. Creiamo occasioni di informazione, lettura di giornali e di di libri; arricchiamo il nostro patrimonio culturale, pensiamo al nostro paese inserito all'interno di una regione; riflettiamo sul futuro e non pensiamo solo ad abbandonare tutto e partire per una metropoli del Nord; riflettiamo sulla crisi industriale della valle del Basento, sui problemi del lavoro, sull'incapacità innata di creare occasioni di lavoro, sulla droga e l'alcolismo che sembrano non risparmiare il nostro paese. Non possiamo più  fare finta di niente e la colpa di questo stato di cose è di ognuno di noi.
Alla prossima e forza giovani di Pomarico!!!!!!!!
Pomarico, 28 settembre 2003
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